I numeri delle CAB
Dal 1883 le Cooperative Agricole Braccianti coltivano la terra in Romagna: oggi sono 7 e producono ogni anno dati che raccontano il loro lavoro. Li abbiamo tirati fuori dai report tecnici e messi qui in una forma semplice da leggere.
Il modello cooperativo si fonda sul lavoro diretto dei soci: oltre tre quarti delle giornate lavorate sono svolte da loro stessi, non da lavoratori non soci. Un legame diretto tra chi possiede la terra e chi la lavora ogni giorno, alla base del valore che le CAB producono.
Soci lavoratori e lavoratori totali
Chi svolge il lavoro
È un recupero rispetto al 2023 (41 milioni), l’anno dell’alluvione di maggio, ma il livello resta ancora sotto i 49,4 milioni del 2022. Il grosso arriva dalla coltivazione dei campi, ma non solo: c’è anche l’energia, il latte, gli agriturismi.
Ricavi netti totali, 2016–2024
Da dove arrivano i ricavi (2024)
Cinque delle sette cooperative coltivano a biologico. La produzione va soprattutto alle cooperative della filiera, in parte è usata per l’allevamento delle stalle biologiche, il resto va al mercato esterno.
Ettari biologici per cooperativa
Dove va la produzione biologica
L’energia arriva soprattutto dai 5 impianti a biogas (biodigestori) delle cooperative, insieme ad alcuni impianti fotovoltaici. È un dato stabile negli ultimi anni e vale il 15% dei ricavi netti totali — circa 7 milioni di euro nel 2024.
Le Cooperative Agricole Braccianti associate a Promosagri sono iscritte alla Rete del lavoro agricolo di qualità istituita presso l’INPS al fine di selezionare imprese agricole e altri soggetti indicati dalla normativa vigente che si distinguono per il rispetto delle norme in materia di lavoro, legislazione sociale, imposte sui redditi e sul valore aggiunto.
Fonte: report “Monitoraggio CAB” (Promosagri – Federcoop Romagna), dati consuntivi 2024, presentati il 2 marzo 2026 al Teatro Socjale di Ravenna. Serie storica dei ricavi netti 2016–2023 dai report tecnici Monitoraggio CAB delle relative annualità.
