In libreria “Tutti o nessuno” di Alison Sanchèz Hall

Ravenna, 21/11/2019 – Da oggi è in libreria “Tutti o nessuno, la rivoluzione cooperativa dei braccianti di Romagna” di Alison Sanchèz Hall, traduzione in italiano dell’edizione originale in inglese, “All or none” promossa da Legacoop e dalle sue cooperative. All’inizio degli anni Settanta la giovane ricercatrice americana Alison Sanchez Hall giunse a Ravenna con l’obiettivo di studiare la storia e il funzionamento delle cooperative agricole braccianti. Il suo professore voleva dimostrare che la cooperazione è una “utopia residua”, un relitto del passato “a tinte rosse”, ma le conclusioni a cui Alison giunse nello studio di queste cooperative centenarie, lo smentirono, evidenziando come nel movimento cooperativo vi siano valori solidaristici e umani che vanno al di là della semplice ricerca del profitto. Quella ricerca è poi diventata molti anni dopo l’occasione per il libro in lingua inglese, edito dalla Berghan Books di New York, che oggi è stato tradotto per i tipi della Giorgio Pozzi Editore.”Abbiamo ritenuto doveroso promuovere la traduzione del libro di Alison per agevolare la lettura del pubblico italiano – si legge nella prefazione di Legacoop – dei nostri cooperatori, e soprattutto dei nostri giovani, di un racconto così potente e suggestivo, sicuramente in grado di risvegliare, come un germoglio da antiche radici, il valore internazionale dell’unità e della solidarietà tra i più deboli, da sempre humus imprescindibile per lo sviluppo della cooperazione e della civiltà”.Sempre da Legacoop fanno sapere che nelle prossime settimane seguiranno presentazioni del libro nel territorio e nelle cooperative in presenza dell’autrice.

L’AUTRICE – Alison Sànchez Hall si è laureata all’Università della California di Santa Barbara e ha ricevuto il Ph.D nel 1977. La sua lunga carriera accademica si è imperniata attorno alla University of Central Arkansas e altri prestigiosi atenei statunitensi. “Tutti o Nessuno” rappresenta la summa di 40 anni di studi dell’autrice, che ha cominciato a studiare il modello cooperativo emiliano-romagnolo all’inizio degli anni Settanta e da allora ha compiuto numerosi viaggi in Italia per approfondire le sue ricerche. Nel 2014 si è ritirata dall’insegnamento, ma continua a essere impegnata come attivista politica.

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